NEWS

28.05.2021,

IBG: impiego delle armi d'ordinanza oltre i 300m

 

venerdì 25 giugno 2021, Isone, 0730-1800 

 

. istruzione Sniper 4G

. presentazione fucili d'ordinanza: K11, K31 e Fass57: cenni storici, manipolazioni e tiri dimostrativi

. basi teoriche del tiro a lunga distanza, strumenti e fattori d'influenza: esercizi pratici e tiri fino a 800m

. introduzione al tiro sportivo a lunga distanza con esercizi pratici e tiri dimostrativi

. regole di sicurezza, manipolazioni e posizioni di tiro 

. consolidare e migliorare il livello di conoscenza, sia pratico che teorico, dell'arma lunga personale e dei relativi accessori per il tiro a lunga distanza

 

Istruzione aperta ai soli militari ed ex-militari che hanno assolto la Scuola Reclute

 

CORSO AL COMPLETO

 
 
 
 
27.05.2021, 
 
Tiro Federale in Campagna, 28-30 maggio 2021
 
 
Partecipiamo!!!
 
 
 
 
 
 
 
03.05.2021, 
 
 

  

62. Zweitagemarsch (2TM) Bern 2021

 

Purtroppo, causa covid, anche la Zweitagemarsch di Berna in programma durante il weekend del 5-6 giugno 2021 è stata annullata.

 

ASSU MBC ha comunque deciso di aderire alla variante "in remoto": eventuali interessati a partecipare al gruppo di marcia ASSU MBC

o a marciare in solitaria sono pregati di contattare This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..

 

Maggiori informazioni consultando https://swisstwodaymarch.ch

 
 
 
 
 

27.03.2021, Tratto dal Corriere del Ticino, articolo di Stefano Lippmann

  La storia che riaffiora dal «bunker» di Obino    

La storia che riaffiora dal «bunker» di Obino      

Castel San Pietro

: a quasi due anni dall’appello lanciato è stata ricostruita la storia del fortino «al Rocùl» - Fu edificato tra l’agosto e il settembre del 1939, a cavallo della prima mobilitazione generale in Svizzera - Ora è protagonista di una pubblicazione, nell’attesa che l’area dove è ubicato possa diventare fruibile a tutti.

 

 

Una mitragliatrice modello 1911, un piccolo gruppo di militi agli ordini del caporale Crivelli e una missione: quella di costruire un fortino ad Obino. Il tutto a cavallo della prima mobilitazione generale avvenuta in Svizzera, il 2 settembre del 1939. Una vicenda arrivata ai giorni nostri quasi sbiadita, con poche memorie. Ora, però, molto più nitida grazie all’intraprendenza del municipale di Castel San Pietro Giorgio Cereghetti e di chi, al suo fianco, ha potuto riportare alla luce un pezzo di storia militare che, va detto, anche il Mendrisiotto ha vissuto (vedi CdT del 4 settembre 2019). Ed ecco che, in località «al Roccolo» – dopo aver deviato dalla strada che porta a Campora ed essere passati tra i filari un vigneto – si arriva alla piccola fortificazione, che oggi si posiziona su di un terreno privato. Un percorso che abbiamo fatto ieri in occasione della presentazione di quanto analizzato e raccolto in questi ultimi due anni sul «Fortino al Ròcul», costruito tra l’agosto e il settembre dell’anno in cui la Seconda guerra mondiale iniziò. Ieri, proprio nello spazio antistante l’entrata del piccolo edificio militare in cemento armato, la «truppa» che ha effettuato le ricerche ha presentato l’opuscolo che ricostruisce la genesi del fortino, senza tralasciare il contesto storico – non solo legato al periodo bellico nel Mendrisiotto – come pure le vicende degli uomini e delle donne – non per forza in divisa – di quel tempo. Un salto a ritroso di 80 anni grazie al lavoro di Cereghetti, del giornalista e già ufficiale informatore Edy Bernasconi, del colonnello di Stato maggiore generale Francesco Piffaretti, del già tenente colonnello Curzio Cavadini e dall’ufficiale di professione Marco Talleri. Senza dimenticare le testimonianze, anche fotografiche, raccolte in questi ultimi tempi. Una su tutte quella giunta poche settimane fa grazie all’avvenuto contatto con il figlio del caporale Crivelli, ieri in prima fila all’evento.

 

 

 

 

 

 

 


Mendrisiotto terra da difendere

«Siamo partiti da questo piccolissimo manufatto, ma che in realtà ci dice che il Mendrisiotto non è stata terra lasciata a chiunque. C’era un certo servizio di osservazione e di rallentamento per eventuali invasioni» ha spiegato Cereghetti. Ed è proprio in questo contesto che si inserisce il fortino che, stando agli ordini, alla fine della guerra doveva essere distrutto. La sua ubicazione lascia chiaramente comprendere la sua funzione, ovvero quella di controllare la strada che da Morbio Superiore arriva al ponte di Castello e quella che da Morbio Inferiore arriva a Morbio Superiore.

Quanto vissuto sul piccolo promontorio, rinarrato con quest’iniziativa, rappresenta la «memoria storica di un Comune, ma che si inserisce in una visione molto più ampia – ha commentato il presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi –. Non solo storica, ma anche si salutare e positivo patriottismo di una terra che ogni tanto viene messa in discussione dal punto di vista del concetto di difesa. Vedere che anche il Mendrisiotto è stato terra di fortificazioni; testimone dunque dell’impegno della truppa ticinese ma anche della visione strategica del Generale Guisan, significa che il Mendrisiotto era comunque una terra da difendere. Soprattutto di fronte a una minaccia che, allora, era potenzialmente reale».

 

Ottanta pagine di storia, non solo momò

Ottanta pagine di storia, non solo del Distretto. Così si presenta l’opuscolo che verrà inviato a tutti i fuochi del Comune settimana prossima. Attori principali, ovviamente, il «bunker» di Obino, i suoi uomini e la popolazione di Castel San Pietro. Fortino oggi situato in un’area privata ma che, spera l’Esecutivo, un domani possa essere pubblica e fruibile da tutta la popolazione. Ma grazie alle ricostruzioni (anche fotografiche) di chi ha partecipato alla sua realizzazione, si è andati oltre. All’interno della pubblicazione ci si può infatti orientare, a livello generale, nel contesto di quegli anni. Ma si può anche comprendere quali erano le fortificazioni, le opere minate, i magazzini militari e gli sbarramenti presenti nella zona che oggi chiamiamo Basso Ceresio.

 

 

 

22.02.2021

Risultato votazione AGO ASSU MBC 2021

 

Di seguito i rusultati dei voti giunti al comitato:

  Verbale XXVII Tesoriere Revisori Webmaster Astensione quota 21
           
SI 24 24 24 24 10
NO 0 0 0 0 3
Astensione 1 1 1 1 12

 

 

Tutti i temi in votazione vengono quindi APPROVATI

 

 

 


A scuola con il fucile - Ludovico Zappa

 

È con molto piacere che vi segnaliamo il libro di Ludovico Zappa, giovane autore fresco di studi universitari e membro ASSU MBC, che propone un viaggio nel passato in un aspetto poco conosciuto del Ticino di metà Ottocento.

In un'epoca in cui gli scontri politici avvenivano anche a fucilate, non sorprende che anche la scuola pubblica visse una militarizzazione con l'introduzione degli esercizi militari. I giovani - armati e istruiti con gli stessi criteri dell'esercito svizzero - avevano la funzione di una scuole reclute anticipata e di una coesione cantonale ancora difficile e lontana.

La loro storia, dal difficile inizio al discioglimento per motivi politici, è raccontata per la prima volta in un'opera unica e completa, sfruttando fonti inedite raccolte per tutto il Ticino.

 

 

 

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